Materie del servizio
A chi è rivolto
Il servizio si rivolge, da un lato, a bambini e ragazzi minorenni (0-17 anni) residenti nei Comuni dell'Unione che necessitano di un supporto temporaneo esterno; dall'altro, a famiglie, coppie (sposate o conviventi, con o senza figli) e persone single residenti nel distretto che desiderano offrire la propria disponibilità all'accoglienza, senza vincoli rigidi di età o di reddito.
Descrizione
L'affidamento familiare è un intervento di tutela del minore volto a garantirgli il diritto di crescere in un ambiente sereno e protetto, mantenendo al contempo i rapporti con la famiglia d'origine in vista di un futuro ricongiungimento. Il servizio prevede diverse modalità (affido a tempo pieno, part-time, diurno o per brevi periodi) e si sviluppa attraverso un progetto d'aiuto personalizzato in cui l'affidatario accoglie il minore, provvede al suo mantenimento, alla sua istruzione e ai suoi bisogni affettivi. Il servizio è gestito dall'Équipe Affidi dei Servizi Sociali dell'Unione Rubicone e Mare, in stretta collaborazione con l'AUSL della Romagna e i Centri per le Famiglie del territorio.
Come fare
Per accedere al servizio come aspiranti affidatari è necessario intraprendere un percorso di conoscenza e formazione. L'iter prevede di contattare lo Sportello Sociale o il Centro per le Famiglie per iscriversi agli incontri informativi e ai corsi di formazione periodici. Successivamente, l'Équipe Affidi specialistica (composta da assistenti sociali e psicologi) avvia un percorso di colloqui e visite domiciliari volto a valutare la motivazione, le risorse e l'idoneità del nucleo accogliente. In caso di esito positivo, la famiglia viene inserita in una banca dati distrettuale in attesa dell'abbinamento più idoneo con un minore.
Per informazioni e per presentare la richiesta è necessario fare riferimento al Centro per le Famiglie del distretto dell'Unione Rubicone e Mare o rivolgersi agli Sportelli Sociali territoriali del proprio Comune
Cosa serve
Per completare l'istruttoria e formalizzare la disponibilità all'affido, gli aspiranti affidatari devono presentare i documenti di identità validi, il codice fiscale, un'autocertificazione sullo stato di famiglia e sulla situazione lavorativa/reddituale, unitamente alla sottoscrizione del modulo di consenso al percorso di valutazione psico-sociale. Per i minori già in affido, per l'erogazione dei relativi sostegni economici, l'Unione richiede la copia del decreto del Tribunale per i Minorenni (in caso di affido giudiziale) o l'atto di consenso firmato dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e l'approvazione del Giudice Tutelare (in caso di affido consensuale).
Cosa si ottiene
Si ottiene l'inserimento nel registro distrettuale delle famiglie affidatarie disponibili e, al momento dell'abbinamento, l'avvio dell'affidamento del minore con la definizione del relativo progetto d'aiuto. La famiglia affidataria riceve il supporto continuativo e la consulenza degli operatori dell'Équipe Affidi e del Centro per le Famiglie per tutta la durata dell'accoglienza, oltre a un contributo economico mensile fisso a titolo di rimborso spese (erogato dall'Unione indipendentemente dal reddito degli affidatari) e alla copertura assicurativa per il minore.
Tempi e scadenze
Le richieste di informazioni e la presentazione della disponibilità all'affido familiare possono essere inoltrate in qualsiasi momento dell'anno, poiché l'attività informativa e di reclutamento dello sportello non prevede scadenze fisse. I tempi del procedimento istruttorio per la valutazione di idoneità della famiglia durano generalmente da 3 a 6 mesi, mentre i tempi per l'effettivo abbinamento con un minore sono variabili e strettamente legati alle specifiche necessità di tutela e alle emergenze segnalate dai Servizi Sociali territoriali.
Procedure collegate all'esito
L'attivazione dell'affidamento è subordinata alla residenza o al domicilio nel territorio dell'Unione e al superamento positivo del percorso di valutazione condotto dall'Équipe specialistica socio-sanitaria. L'affidatario si impegna a rispettare il progetto educativo, a collaborare con gli operatori e a favorire i rapporti del minore con la famiglia d'origine secondo le prescrizioni stabilite. L'intervento è temporaneo (per legge non superiore a 24 mesi, prorogabili solo dal Tribunale per i Minorenni) e cessa formalmente con il rientro definitivo del minore nella propria famiglia, con il raggiungimento della maggiore età, con l'adozione o qualora l'autorità giudiziaria o i servizi sociali verifichino il venir meno dei presupposti di bisogno o di idoneità del nucleo affidatario.
Condizioni di servizio
Contatti Utili
Unità organizzativa Responsabile
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Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2026, 00:36